...Il FUTURO È per finiture HiTech biocompatibili

Gli impianti ed i processi di coating Kolzer migliorano la qualità e l’estetica dei materiali. I rivestimenti in Vuoto rappresentano uno dei più promettenti settori industriali, in grado di apportare numerosi benefici e di risolvere svariati problemi di produzione e di processo in praticamente tutti i settori produttivi.

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Una Nano evoluzione, una Grande Innovazione

Le nano-tecnologie, un insieme di tecniche per lavorare la materia atomo per atomo, sono entrate nel nostro quotidiano. Vengono già utilizzate in lettori dvd, auto, ecc.
Il termine «nano» interpreta un grande rivoluzione industriale, e indica la lavorazione su scala nanometrica (un miliardesimo di metro).

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Colori naturali

I colori naturali si ottengono attraverso metodi fisici partendo da metalli puri o in combinazione. In risposta ad un mercato sempre più attento ai prodotti di origine naturale, il loro utilizzo è costantemente in crescita.

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Anche Renault sceglie la plastica riciclabile

Pregevole iniziativa quella messa in atto da Renault nell’ottica di produrre auto sempre più ecologiche ed economiche, riducendone l’impatto ambientale in tutte le tappe del ciclo di vita (fabbricazione, utilizzo e fine vita). Progettate per essere rivalorizzate e riciclate al 95%, queste vetture vanteranno il marchio “eco2″.

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L'Accessorio Moda si tinge di Sputtering

Kolzer da tempo offre linee di macchine PVD sputtering ed il know-how specifico per produrre rivestimenti nel settore degli accessori moda, calzature, abbigliamento, pelletterie, bottoni e per componenti capaci di adattare la funzionalità al trend e propone finiture e colori particolari ed esclusivi: soluzioni che tengono conto degli aspetti produttivi, funzionali, economici e di design.

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Niente di nuovo sotto il sole… o quasi

Si narra che durante l’assedio di Siracusa nel 213 a.C., Archimede riuscì a sconfiggere la flotta romana del generale Marcello sfruttando l’energia del sole. Grazie a uno specchio concavo composto da centinaia di scudi metallici che riflettevano i raggi solari, Archimede indirizzò il fascio di energia sulle navi nemiche che presero fuoco.

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